A cura dello studio di psicologia clinica Akoé ( www.studioakoe.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Quasi tutti diciamo bugie di tanto in tanto e per varie ragioni, magari per evitare di ferire i sentimenti di qualcun altro, oppure per cercare di uscire da una situazione imbarazzante.
Ci sono tante ragioni per cui i bambini possono non dire la verità. I genitori si preoccupano molto quando i loro figli raccontano bugie. E’ facile arrabbiarsi per la bugia in sé e lasciarsi sfuggire ciò che questo significa per il bambino. E’ molto importante capire i motivi per cui il bambino dice le bugie prima di reagire.
Perchè i bambini dicono le bugie?
Imparare la verità (le età sono solo indicative – dipende dal livello di sviluppo individuale del bambino)
· Per un bambino al di sotto dei tre anni dire bugie non ha nessun significato. I bambini con meno di tre anni non capiscono che pensare è una cosa privata. Pensano che i loro genitori possano leggere loro nella mente. Un bambino di due anni in un negozio può dire: “Perché mi hai perso mamma?” perché pensa che la mamma sappia dove si trova, anche quando non lo può vedere.

· Tra i tre e i quattro anni imparano a capire che gli altri non sanno ciò che loro pensano. I bambini di questa età hanno una immaginazione molto fervida e amano esercitare questa loro nuova abilità e spesso la collaudano raccontando “storie”, per es. “E’ stato il lupo cattivo a fare questo”. E’ normale per un bambino piccolo incolpare qualcun altro o inventare una storia.
· I bambini nei primi anni di scuola solitamente vogliono compiacere i loro genitori più di quanto non vogliano fare “la cosa giusta”, perciò sono poco propensi a dire la verità se pensano che questo possa fare arrabbiare i genitori.
· Verso gli otto o nove anni, quando smettono di credere a Babbo Natale, i bambini cominciano anche a capire qualcosa di più riguardo alla differenza tra realtà e fantasia. Il concetto di giusto e sbagliato solitamente si sviluppa verso l’età di nove/dieci anni.


L’amico immaginario.
Alcuni bambini intorno ai tre o quattro anni hanno un amico immaginario. E’ piuttosto normale a questa età e solitamente scompare a mano a mano che il bambino cresce. I bambini parlano e giocano con questo amico quando sono turbati e a volte incolpano l’amico quando fanno qualcosa di sbagliato Non è il caso di preoccuparsi a meno che il bambino non si dimostri realmente isolato e incapace di confrontarsi con altri bambini o con gli adulti. Potete aiutarlo offrendogli occasioni di divertimento e di gioco con altri bambini.
Le ragioni per cui i bambini dicono le bugie
· sono piccoli e alla loro età non hanno ancora ben chiara la differenza fra vero e falso, fra giusto e sbagliato;
· per paura della punizione o per paura di perdere l’affetto dei genitori;
· poca autostima e desiderio di apparire migliori;
· per far colpo sugli amici ed essere accettati nel gruppo;
· a volte sono convinti che ciò che stanno dicendo è vero;
· per copiare qualcun altro in famiglia che dice bugie. I genitori dicono che mentire è sbagliato ma essi stessi non sempre dicono la verità, per es. quando qualcuno bussa alla porta e un genitore dice: “Digli che non ci sono”;
· per esprimere un desiderio. A volte i bambini dicono ciò che vorrebbero fosse vero, per es. “mio papà mi porta sempre a giocare a pallone”;
· gli adolescenti a volte dicono bugie perché temono che se dicessero la verità non
sarebbe loro permesso fare ciò che vogliono;
· i bambini più grandi, e in particolar modo gli adolescenti, sentono il bisogno di mantenere privati alcuni aspetti della loro vita e non vogliono condividerli con i genitori. Se i genitori fanno troppe domande un bambino un po’ più grande o un adolescente può mentire per proteggere questa privacy.
Il ruolo dei genitori
· Cercate di non entrare in conflitto sulla questione del dire bugie.
· Insegnate ai bambini le ragioni per cui è importante dire la verità, per es. “Se uno dice la verità è più facile avere fiducia in lui”.
· Ai bambini più piccoli insegnate la differenza tra realtà e fantasia, per es. “Questa è proprio una bella storia” oppure “Vedo che sai inventare delle storie carine, potremmo scriverle per poterle conservare”.
· Se pensate che vostro figlio abbia paura della punizione, parlategli di altri modi in cui potreste reagire di fronte ad uno sbaglio affinché sappia che non ha nulla da temere se è onesto.
· Spesso è più utile sdrammatizzare un piccolo incidente dicendo: “vedo che c’è stato un inconveniente con il latte, puliamo, oppure… vuoi pulire?” piuttosto che “hai versato il latte?”
· Spiegate al vostro bambino che capite che a volte le bugie indicano un desiderio.
Per esempio, se un bambino dice che suo papà gli telefona sempre e voi sapete che non è così, potreste dire “mi sembra di capire che tu vorresti che papà fosse sempre qui”.
· Non etichettate vostro figlio come “bugiardo” poiché le etichette tendono ad incoraggiare il tipo di comportamento che si vorrebbe evitare.
· Sottolineate quando i bambini dicono la verità e fate loro sapere che ne siete contenti.
· Concedete ai bambini e ai ragazzi un po’ di privacy. Domandate quello che è necessario che voi sappiate per poterli proteggere, ma non indagate più di tanto. Spesso vi parleranno quando lo riterranno opportuno e sentiranno che li ascoltate senza giudicarli.