Sabato 4 dicembre è avvenuto il terzo ed ultimo degli incontri programmati dal Comune di Lodi – Assessorato ai Servizi Sociali – del Laboratorio di Ascolto Musicale intitolato “Gli Strumenti Musicali ci parlano: cosa raccontano?”.
Questa volta la presenza era al completo sulla carta, mentre malattie stagionali hanno ridotto la frequenza di alcune unità all’ultimo momento, non più sostituibili con altre richieste. Auguro agli ammalati una pronta guarigione, ci incontreremo una prossima volta. L’età dei partecipanti era piuttosto mista. Con bimbi dell’ultimo anno della scuola d’infanzia e altri che già frequentano gli ultimi anni della primaria. I genitori che accompagnavano erano tutti molto giovani. Presenti anche alcuni papà.
Le musiche ascoltate erano tratte da opere di Schubert - Stravinski - Mozart.
Il gruppo ha testimoniato ciò che si andava auspicando, ovvero una buona intensità di ascolto durante la creazione dei disegni. I racconti conclusivi hanno ricevuto la voce dei presenti sia come famiglia che individualmente.
Nelle storie elaborate si sono evidenziati anche graficamente i passaggi sottolineati dalle musiche, con buone coerenze tra musiche proposte e disegni.
Ogni famiglia, ad una o più voci, si è espressa raccontando la propria storia ideata sui disegni.
I racconti, ben coordinati con le musiche, hanno manifestato situazioni di vita in “ritmi di corsa” alternati a desiderati momenti di “silenzio e pace” rigeneranti, per confluire in vivaci disegni familiari con forme e colori molto tonici.
Sono emersi desideri di una natura capace di distendere, di rigenerare le forze. Magia d‘amore e amore come forza vitale hanno mosso i racconti anche dei bambini.
Fuori dai racconti qualcuno ha parlato di un “lavoro opportuno e utile di riflessione” e ha dichiarato con soddisfazione di esser riuscito a superare il suo imbarazzo nel condividere le sue conclusioni nella storia finale. Alcuni hanno espresso il godimento dei momenti di ascolto ed altri il piacere della partecipazione. Sta di fatto che anche a distanza di alcuni giorni risuonano ancora, in me come in altri, le sintonie create quel pomeriggio in una atmosfera capace di andare oltre il quotidiano, e aprire momenti di umana intensità.
Sono state le risposte di quell’unità familiare che si è cercato di stimolare e rinforzare. (Non ci si poteva attendere risposte migliori).
Ringrazio di questa bellissima quanto utile e per me formativa esperienza e rimando a nuovi futuri incontri. Grazie a tutti.
Giuseppe Rossi