Confesso che sono contenta che Halloween è passata: sarò una borbottona, ma per me resta una festa americana e i tentativi di italianizzarla mi lasciano freddina. Sono invece innamorata delle zucche, ortaggi stupefacenti (non per niente ne crescono tante nelle favole). Secondo me chi ama le zucche ama l’infanzia.
In un weekend d’autunno si può fare una gita in campagna con i bambini per vedere come crescono questi enormi frutti panciuti, fermarsi a toccarli e poi raggiungere una vecchia bancarella coi banconi curvi sotto il peso di questi colossi per comprarne una – me la dia piccola, la prego – da portare a casa come un trofeo e dividerla con i vicini di casa o con gli amici (i frutti grandi aiutano a fare amicizia).
Ed eccoci in cucina. Taglio uno spicchio, lo lesso oppure lo cuocio nel forno (senza condimento), infine lo sbuccio. Ora tocca ai bambini: lo passano nel passaverdure e poi lo aggiungono al purè (chi non sa fare il purè mi scriva e mando subito la ricetta). In autunno, dopo una passeggiata in campagna, non c’è nulla di più invitante di un caldo purè arancione.
P.S. Il regno della zucca lombarda è la provincia di Mantova, dove dal 9 al 16 novembre c’è anche Segni d’infanzia, il festival internazionale d’arte e teatro per l’infanzia. Nel sito www.agriturismomantova.it ci sono gli indirizzi degli agriturismi convenzionati, che offrono sconti alle famiglie con bambini, per un weekend di arte e sapori.