Non vorrei deludere chi legge, ma io non sono una gran cuoca: ho l’animo dell’artigiana, non dell’artista. Mi piace il lavoro manuale e in cucina mi concentro e mi rilasso, tutto qui. Quello che preparo regolarmente, viene bene; le novità, proprio per la mia scarsa perizia, riservano il brivido dell’imprevisto. Come ogni artigiana, ho i miei utensili, vecchiotti ma efficienti, di cui mi fido; così come mi fido dei buoni ingredienti, non così scontati a Milano, con i quali è molto più facile preparare piatti buoni.
Credo che ad attirare i bambini verso la cucina siano proprio questi tre elementi: la serenità che vedono nei gesti del genitore che ama cucinare (perché i bambini hanno sempre bisogno di sapere che mamma e papà sono contenti), la soddisfazione di usare gli utensili manuali (che li fanno sentire abili e competenti) e la bellezza concreta del cibo semplice, che mette in contatto con la natura. E quando qualche esperimento ha un esito mediocre, fa niente: siamo genitori, non cuochi.
Federica Buglioni