Il malatino, la tenera filastrocca di Gianni Rodari (per leggerla tutta:
www.filastrocche.it/nostalgici/filastro/malato.htm )
comincia così:
Filastrocca del bimbo malato,
con il decotto, con il citrato,
con l'arancia sul comodino,
tagliata a spicchi in un piattino.
Quando ero piccola, a me la davano tagliata a fette, non a spicchi, con sopra una spolverata di zucchero. Lasciandola riposare qualche minuto, si formava un “sughetto” squisito: non so cosa avrei dato per poterlo leccare direttamente dal piatto, ma allora era vietato. Poi c’era la versione di Natale, quando sopra le fettine d’arancia si mettevano i datteri.
Ogni inverno ripropongo a Giacomo questi due semplici piatti della mia infanzia e a lui piacciono molto; sa che hanno a che vedere con la mia storia, con le sue radici.
Le nostre trasgressioni, rispetto al passato, sono tre: lo zucchero ci piace di canna, i datteri sono quelli freschi e naturalmente quando è il momento di leccare, non c’è nessuno che dice di no (per rivalsa personale, mica per lui).
Per completare il tuffo nell'argomento e negli anni Sessanta, ecco la sequenza del film con Julie Andrews che canta
A Spoonfun of Sugar (Mary Poppins, 1964) , imperdibile in lingua originale.